Emersions d’ARMAN, Galleria Cardi à MILAN

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Avec la collaboration de Corice Arman et de l’Arman Marital Trust, la galerie milanaise CARDI expose de l’artiste niçois des œuvres 1998/1999 peu montrées. Les « Emersions », présentent un objet réel (piano, bicyclette…) qui semble sortir de la surface comme si une partie était ensevelie, derrière la toile, dans le mur. L’objet semble flotter sur la surface peinte, mais le ressenti est ambigu.

 

Exposition

L’œil hésite : cet objet lourd, métallique parfois, est-il flottant ou en train de sombrer ? Dans le souvenir du parcours de l’œuvre d’Arman il y a les images de pianos brisés (Colères) ou brûlés (Piano Flamboyant, Piano de Néron), d’objets ensevelis dans le béton, comme dans la célèbre tour de 33 mètres et 6000 tonnes « Espoir de Paix », œuvre offerte en 1995 par la France au Liban dans laquelle chars, canons, et autres instruments de guerre, pris dans le bâti, sont à jamais bloqués et inutilisables. IL s’agit toujours de matières réelles, mais qui peuvent s’enliser, se dégrader ou partir en fumée…

 

Exposition

D’une œuvre qui était toujours en évolution dans une démarche continue et cohérente, cette exposition montre donc l’une des nombreuses facettes d’un des artistes français (Nice 1928 – New York 2005) les plus marquants de la seconde moitié du vingtième siècle.

(pour ceux qui lisent l’italien, ci-joint la bonne présentation que fait la galerie de son exposition.)

Arman: Emersions

Cardi Gallery

Milan, 17 février au 23 juin 2017

Marcel ALOCCO

 

Exposition

Cardi Gallery | Milano

Milano, 17 febbraio - 23 giugno 2017

Inaugurazione: giovedì 16 febbraio, ore 19

Arman: Emersions

La Galleria Cardi di Milano, in collaborazione con Corice Arman e l’Arman Marital Trust, è lieta di presentare per la prima volta in Italia Arman: Emersions, tredici opere della serie ideata tra il 1998 e il 1999 dall’artista francese naturalizzato americano.

Le Emersions segnano per Arman un nuovo rapporto tra la pittura, che pratica fin da ragazzo a Nizza, e l’oggetto, al quale dirige la sua attenzione dalla mostra Allure d’objets (Galerie Saint Germain, Paris, 1960) in poi.

Emersione è opposto a immersione: è l’atto di emergere, di uscire da un ambiente liquido e apparire in superficie, mostrandosi e manifestandosi; i frammenti oggettuali sembrano affiorare dal fondo organico dopo un naufragio al quale hanno resistito. Come ha dichiarato Arman al tempo della loro ideazione, “molti lavori di questa serie fanno pensare a disastri naturali, come colate laviche o fiumi di fango. Ma un manufatto si trova annegato in esso, come se fosse sbagliato per l’essere umano opporsi alla natura”.

Questi Senza titolo traggono ispirazione dalla visione di un panorama umano contaminato, in quanto coperto di petrolio, inquinamento o fango. L’effetto “minerale” che la superficie degli oggetti mostra, deriva dalla patina metallica applicata a sedie e biciclette, ventilatori e annaffiatoi, etc., mentre l’impressione di omogeneità cromatica è data dalla pittura acrilica che Arman utilizza come rivestimento o "collante".

La serie è stata esposta un’unica volta alla Galerie Piltzer, Parigi, 1999, accompagnata dalla pubblicazione di un volume in edizione limitata dove veniva definita “Nec Mergitur", in riferimento al motto di Parigi “Fluctuat nec Mergitur” - letteralmente: fluttua, ma non si inabissa.

La mostra sarà accompagnata da un libro con testi di Arman e Marcelin Pleynet, un’intervista a Corice Arman e un ricco apparato iconografico che comprende, oltre alle opere e all’artista al lavoro nel suo studio, anche le fotografie dell’allestimento a Milano.

Con questa mostra la Galleria Cardi conferma ancora una volta il suo interesse per artisti storici nazionali e internazionali.